Ringraziamenti
Un catalogo scientifico, anche quando assume la forma aperta e continuamente aggiornabile di una pubblicazione digitale, è necessariamente il risultato di un lavoro condiviso. Desidero innanzitutto esprimere la mia gratitudine agli autori delle schede – Agostino Allegri, Luca Annibali, Andrea Bacchi, Nicola Ciarlo, Claudio Collari, Davide Lipari, Gerardo Moscariello, Riccardo Naldi, Paolo Parmiggiani, Lorenzo Principi, Marco Scansani, Giulia Zaccariotto –, che hanno messo a disposizione competenze e ricerche, contribuendo in maniera sostanziale alla conoscenza e allo studio della collezione. Un ringraziamento particolare va ad Andrea Bacchi, per il contributo scientifico offerto al progetto e per il costante confronto sui problemi posti dallo studio della collezione, e a Giulia Zaccariotto, il cui prezioso apporto ha accompagnato ogni fase del lavoro, dalla definizione del progetto alle ricerche e all’elaborazione dei testi.
Il catalogo scientifico delle sculture della collezione Zeri ha attraversato, nel corso della sua lunga gestazione, tre diverse direzioni dell’Accademia Carrara, che hanno sostenuto l’iniziativa con convinzione e ne hanno accompagnato la nascita e lo sviluppo. A Cristina Rodeschini devo lo stimolo iniziale a cimentarmi in questa impresa; a Martina Bagnoli l’idea di trasformarla in un catalogo digitale liberamente accessibile online; all’attuale Direttrice, Maria Luisa Pacelli, l’incoraggiamento a riprendere e condurre a termine il lavoro.
Un contributo speciale, nelle diverse fasi del progetto, è venuto da alcune persone che desidero ringraziare calorosamente. Martina Colombi ha condotto le ricerche bibliografiche preliminari, costituendo i primi dossier dedicati alle singole opere; Gloria Antoni ha svolto specifiche ricerche nell’archivio di Antonia Nava Cellini dell’Università Roma Tre, verificando, alla luce dei rapporti intercorsi tra la studiosa e Federico Zeri, l’eventuale presenza di documentazione relativa alle sculture oggi conservate all’Accademia Carrara. La competenza di Valeria Galizzi è stata preziosa per l’esame materiale delle opere e per la redazione delle sezioni dedicate al loro stato di conservazione. Nelle fasi conclusive del lavoro, Marta Barbieri e Veronica Dall’Armi mi hanno assistito nel controllo redazionale dei testi e nella ricerca iconografica, offrendo un contributo fondamentale alla messa a punto del catalogo.
A Mauro Magliani, Marco Furio Magliani e Barbara Piovan si deve la nuova campagna fotografica delle sculture. Le immagini, realizzate appositamente per il catalogo, non costituiscono un semplice corredo illustrativo, ma sono parte integrante del progetto scientifico e uno strumento fondamentale per lo studio e la documentazione delle opere.
Nel corso delle ricerche numerosi studiosi e colleghi hanno generosamente condiviso informazioni, suggerimenti, materiali documentari e fotografici o hanno contribuito all’approfondimento di singoli problemi. Molti di loro sono già ricordati dagli autori nelle singole schede; desidero tuttavia esprimere anche personalmente la mia gratitudine a Monica Bassanello, Keith Christiansen, Antonio Cipullo, Maichol Clemente, Alberto Di Castro, Alessandra Di Castro, Andrea Donati, Mario Epifani, Stefania Giordano, Beth Kushner, Eugenio Malgeri, Marco Mascolo, Angela Caròla Perrotti, Loredana Pavanello, Marco Pierini, Virna Ravaglia, Maria Luisa Rizzini, Valeria Rotili, Sandra Rossi, Maria Rosaria Sansone, Paola Scarpellini, Ettore Spalletti e Alessandra Zaccagnini.
Un ringraziamento particolare va allo staff di Haltadefinizione, e in particolare a Francesco Gavioli e Vincenzo Melita, che hanno accompagnato e supportato il progetto nella sua realizzazione digitale, dalle fasi iniziali fino alla pubblicazione online.
La mia gratitudine va anche alle istituzioni, e a quanti vi
lavorano, che hanno agevolato le ricerche e la raccolta della
documentazione necessaria alla realizzazione del catalogo:
alla Fondazione Federico Zeri dell’Università di Bologna, alla
Fondazione Giorgio Cini di Venezia, al Kunsthistorisches
Institut di Firenze e alla Biblioteca Hertziana di Roma, per
la disponibilità e la collaborazione assicurate nel corso del
lavoro.
Infine, la realizzazione di questo progetto è stata resa
possibile dal sostegno dell’Associazione Amici di Federico
Zeri e del suo Presidente Walter Padovani, e della Fondazione
Banca Popolare di Bergamo e del suo Presidente Armando Santus,
ai quali va la mia più sincera gratitudine.